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30 settembre 2021 / 14:31

Conosciamo meglio il borgo centrale delle Cinque Terre: Corniglia

Corniglia rappresenta una delle località più suggestive delle Cinque Terre. 

La sua peculiarità è che, a differenza degli altri paesi che compongono le Cinque Terre, questo non si affaccia direttamente sul mare, ma è posto su uno sperone roccioso tra Vernazza (di cui fa parte amministrativamente) e Manarola.

Per la precisione sorge su un promontorio alto 90 metri, circondato da terrazze e dai celebri vigneti. 

 

Nell’antichità fu famosa proprio per il suo vino, come testimoniano alcune anfore ritrovate a Pompei, sulle quali era presente il nome di “Cornelia” e i versi delle opere di poeti e scrittori.

Ne sono esempio i versi del poema Africa di Petrarca: “Da qui i vigneti illuminati dall’occhio benefico del sole e dilettissimi a Bacco si affacciano su Monte Rosso e sui gioghi di Corniglia, ovunque celebrati per il dolce vino.»

Persino Boccaccio, nel suo Decamerone, la nomina e la decanta: E allora in una tovagliuola bianchissima gli portò due fette di pane arrostito e un gran bicchiere di vernaccia da Corniglia”.

 

La sua posizione elevata rispetto al mare la rende più difficile da raggiungere e per questo risulta anche la meno intaccata dal turismo.

Il borgo di Corniglia si sviluppa lungo la via principale, via Fieschi, che collega il centro storico e la parrocchia di San Pietro al belvedere della terrazza di Santa Maria dal quale si può ammirare un panorama imperdibile che vede come protagonisti i monti e il Santuario della Madonna delle Grazie da un lato, il mare con la piccola baia che forma la Marina di Corniglia e la Spiaggia di Guvano dall’altro.

 

Come per gli altri borghi di questa magnifica terra, non è consigliabile giungere in loco con l’automobile sia per le strade strette e piene di curve che per la poca disponibilità di posti auto.

Il mezzo consigliato è il treno che collega La Spezia a Levanto ed è molto frequente.

Arrivati in stazione, è possibile salire a Corniglia dalla Lardarina, una lunga scalinata di 382 gradini. 

 

 

Un po’ di storia:

Le origini del borgo di Corniglia risalgono all’epoca romana e il suo nome probabilmente deriva da Gens Cornelia, famiglia proprietaria del territorio.

Durante il medioevo, come accadde per i borghi vicini, fu dominata dai conti di Lavagna, dai signori di Carpena, dai vescovi di Luni, finché nel 1254 il papa Innocenzo IV invitò questi ultimi a cederne il possesso a Nicolò Fieschi.  

Nel 1276, sconfitto da Oberto Doria, il dominio passò alla Repubblica di Genova.

Testimonianze di questo periodo si possono riscontrare nel carruggio principale in via Fieschi, dove alcune case sorgono su parte di un edificio medievale e nelle vicinanze di piazza “Largo Taragio” dove salendo da una gradinata si accede alla Torre difensiva, costruita nel XVI secolo per difendersi dalle incursioni saracene.

 

 

Casa fare?

Sicuramente chi visita Corniglia ha tanti luoghi belli e caratteristici da visitare per i suoi punti panoramici e tanti percorsi storici da fare.

Esempio la scalinata che collega la piazza principale, Largo Taragio, alla Torre oppure quella che sempre dalla piazza principale scende verso il piccolo golfo della Marina di Corniglia, con pochi posti barca riservati ai residenti. 

 

Resta comunque un luogo prediletto per gli amanti del trekking per la sua posizione magica e arroccata.

Abbiamo parte del Sentiero Azzurro che collega Corniglia a Vernazza o quello che la collega a Manarola e che momentaneamente è chiuso.

 

Il primo parte dalla chiesa di San Pietro e percorrendo una stradina stretta si scende per il ponte del Canale sul Rio groppo per poi risalire e ritrovare fasce di terreno terrazzate, coltivate ad ulivo. 

Salendo ancora si arriva al ponte Sul fosso del Canaletto che man mano si trasforma in una mulattiera di pietra in alcuni punti. Giunti in alto si ammira un punto panoramico che vede Corniglia e la valle con la spiaggia di Guvano.

Si continua a salire e proseguire in falsopiano tra gli uliveti fino alla scalinata che scende alla dirupata costa di Macereto. Continuando a scendere si giunge a vernazza in tutto il suo splendore. 

 

Il secondo, al momento non percorribile, attraversa la zona del Villaggio Europa e passa per la vecchia galleria in disuso di valle Asciutta. Dopo aver superato una collina dal quale si vede già Manarola si risale il promontorio di Punta Bonfiglio e si incontra una maestà dedicata alla Madonna, che indica l’incrocio con il sentiero per Volastra.

Continuando il sentiero si incontra il cimitero e si scende quindi nell’abitato arrivando dalla suggestiva passeggiata a mare pedonale “Palaedo” verso la strada principale di Manarola.

 

Anche il percorso che va da Corniglia a Cigoletta è un’avventura entusiasmante.

Agli amanti del mare invece interesserà sapere che le spiagge di Corniglia non sono direttamente raggiungibili dal borgo, come invece accade per gli gli altri paesi, ma si può comunque fare il bagno nella spiaggia di Guvano, molto amata dai naturisti.

Come alternativa ci sono anche la Marina di Corniglia che si trova sotto il paese, in direzione di Vernazza, e lo Spiaggione.

 

 

Cosa visitare?

Sicuramente chi fa visita a questo borgo deve prevedere nel suo itinerario come tappa la Chiesa di San Pietro, uno splendido esempio di architettura gotico-ligure del XIV secolo, rimaneggiata in seguito con caratteristiche barocche all’interno. 

La facciata principale è in pietra locale, mentre decisamente particolare è il suo rosone in marmo di Carrara. 

 

 

 

 

Altra sosta è l’Oratorio di Santa Caterina situato nella piazzetta detta Largo Taragio e risalente al diciottesimo secolo.

Davanti l’oratorio è presente una statua in bronzo per la commemorazione dei caduti delle guerre e sul lato posteriore si ha una splendida terrazza che mostra uno dei panorami più suggestivi e affascinanti delle Cinque Terre.

 

Il Santuario di Nostra signora delle Grazie è stato edificato agli inizi del ‘900 in sostituzione di una cappella medievale. 

Al suo interno è racchiusa una preziosa tela che raffigura la Madonna col Bambino, che originariamente includeva anche i Santi Bernardo e Bernardino. Successivamente questi ultimi furono inseriti in degli ovali e posti comunque nella chiesa, mentre la Madonna è stata incoronata nel 1874 e si trova sopra l’altare.

Una leggenda narra che nel ‘700 gli abitanti di Corniglia, si recarono nell’edificio sacro per sostituirlo con la statua della Madonna, lo avrebbero trovato miracolosamente intatto e dai vividi colori.

 

 

Cosa mangiare?

I piatti tipici di Corniglia hanno a che vedere più con la tradizione contadina che marinara, dato che non si affaccia direttamente sul mare. 

Pietanze culinarie da gustare sono:

la torta di riso salata, preparata con riso, formaggio, uova e cotta al forno;

la torta dei Fieschi, a base di savoiardi, cioccolato e panna, tipica della festa patronale di San Pietro. 

Poi naturalmente piatti di mare come cozze ripiene, acciughe salate e fritte e le tipiche paste liguri come trofie e trenette. 

Ovviamente anche imperdibile è una degustazione dei prelibati vini locali. 

 

 

Quali eventi non perdere?

La festa principale del paese è il 29 giugno in cui si festeggia il patrono, San Pietro, con la tradizionale processione lungo le vie del paese dalla chiesa fino alla terrazza di Santa Maria.

Un altro evento imperdibile è quello di giorno 8 settembre in cui si celebra Nostra Signora delle Grazie al santuario di San Bernardino. 

In questa occasione viene organizzata un’escursione nei boschi vicini con una processione fino al santuario, situato a quasi 4000 metri di altitudine.

 

 

Per concludere…

Corniglia, insieme alle altre quattro località che formano il territorio delle Cinque Terre è stata dichiarata nel ‘97 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. 

Sicuramente la sua posizione sopraelevata lo rendono il borgo più caratteristico del posto che sicuramente merita di essere visitato. 

 

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